
In una mossa storica per la comunità poker, l'International Associazione Sportiva Mentale (IMSA) ha ufficialmente riconosciuto poker come uno sport mentale, collocandolo nella stessa categoria di scacchi, Go e bridge. La decisione, annunciata il 16 novembre, segna un momento cruciale per la legittimità di poker come gioco di abilità, strategia e acutezza mentale.
Questo traguardo è il frutto di anni di impegno da parte della World Poker Federation (WPF), una rete globale che rappresenta 49 federazioni nazionali poker.Oggi abbiamo raggiunto un risultato senza precedenti e definitivo," ha affermato Igor Trafane, Presidente del WPF. "La nostra missione attuale è quella di costruire le fondamenta che ogni grande sport già possiede: regolamenti standardizzati, percorsi professionali, tutele per i giocatori e competizioni internazionali.“
Perché il poker rientra tra gli sport mentali
L'inclusione di poker tra gli sport mentali riflette il suo impegno nelle abilità mentali, nel processo decisionale strategico e nell'adattabilità sotto pressione. Queste caratteristiche sono in linea con la missione dell'IMSA di promuovere la competizione intellettuale.
Leonardo Cavarge, CEO del WPF, ha sottolineato questo allineamento: “Il poker è una disciplina radicata nella strategia e nel processo decisionale sotto pressione. Richiede lo stesso livello di rigore mentale di altri sport mentali, e questo riconoscimento consolida ciò che i giocatori sanno da anni: poker non è solo un gioco d'azzardo.“
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