Mike Sexton è stato un giocatore, commentatore e promotore di poker statunitense, nato il 22 settembre 1947 a Shelbyville, in Indiana, e conosciuto come “The Ambassador of Poker”. Ha vinto un braccialetto delle World Series of Poker nel 1989, ha commentato il World Poker Tour insieme a Vince Van Patten dalla prima trasmissione nel 2003 fino al 2017 ed è stato l’unico giocatore inserito nella Poker Hall of Fame nel 2009. È morto di cancro alla prostata nella sua casa di Las Vegas il 6 settembre 2020, a 72 anni. [1][3][4]

Sommario
Mostra/nascondiMike Sexton: i dati principali
| Nome completo | Mike Sexton |
|---|---|
| Soprannome | “The Ambassador of Poker” [1] |
| Nascita | 22 settembre 1947, Shelbyville, Indiana, Stati Uniti [3][11] |
| Morte | 6 settembre 2020, Las Vegas, a 72 anni [3][4] |
| Noto per | Commentatore del World Poker Tour (dal 2003 al 2017); cofondatore e poi presidente di partypoker [4][9] |
| Poker Hall of Fame | Inserito nel 2009, unico nuovo membro di quell’anno [5] |
| Braccialetti WSOP | 1 (1989, $1,500 Seven Card Stud Hi-Lo) [2][3] |
| Titoli principali | WSOP Tournament of Champions 2006; WPT Montreal 2016 [6][7] |
| Vincite nei tornei live | $6.708.147 al 5 ottobre 2026 [1] |
I primi anni: ginnasta, paracadutista, insegnante di ballo
Sexton frequentò la Ohio State University grazie a una borsa di studio per la ginnastica, ed è lì che iniziò a giocare a poker seriamente. [3] In seguito raccontò che all’università giocava a poker e a bridge quasi ogni giorno: “Ripensandoci, dico sempre che mi sono laureato in carte.” [10]
Dal 1970 al 1972 prestò servizio come paracadutista nella 82ª Divisione aviotrasportata dell’esercito statunitense. [3] La divisione era appena rientrata dal Vietnam quando vi entrò, e trascorse il servizio a Fort Bragg. I suoi genitori erano insegnanti di ballo da sala, e in quel periodo anche lui insegnò ballo da sala. [10] Dopo l’esercito si stabilì a Fayetteville, in North Carolina, lavorando di giorno come rappresentante commerciale e giocando la sera in partite casalinghe. [3]
Sexton ha avuto un figlio, Ty Michael Sexton. [3]
Gli inizi nel poker
Sexton è diventato professionista nel 1977 e si è trasferito definitivamente a Las Vegas nel 1985. [3] Il suo primo e unico braccialetto WSOP arrivò nel 1989, quando vinse l’Evento #11, $1,500 Limit Seven Card Stud Hi-Lo, per $104.400. [3]
Secondo il comunicato diffuso dalla sua famiglia, vinse la prima edizione del campionato $10,000 No-Limit delle World Poker Finals a Foxwoods nel 1992, vinse il Four Queens Poker Classic nel 1996 e difese il titolo nel 1997, e vinse il Grand Prix de Paris nel 2000, all’epoca il più grande evento di poker d’Europa. Nel 1999 creò inoltre il Tournament of Champions originale. [1][3]
Stile di gioco e reputazione
Nel 2009 Card Player descrisse Sexton come un giocatore con “una vita di esperienza nei cash game ad alti stake”, ma attribuì il suo ingresso nella Hall of Fame soprattutto al lavoro svolto per far crescere il gioco. Barry Greenstein, anche lui candidato, lo definì “un soldato del poker nel tentativo di portarlo nel mainstream”. [12] I suoi risultati mostrano versatilità tra le varie specialità: oltre al braccialetto di stud, chiuse secondo in un evento di Seven Card Stud Hi-Lo nel 2011 e quarto nel $10,000 Pot-Limit Hold’em World Championship nel 2008. [1] Le sue vittorie più importanti, il Tournament of Champions e il WPT Montreal, sono arrivate a No-Limit Hold’em. [7][11]
I più grandi successi
Risultati nei tornei
| Anno | Evento | Risultato | Premio | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| 2012 | WSOP $1.000.000 Big One for One Drop | 9° | $1,109,333 | [3] |
| 2006 | WSOP Tournament of Champions | 1° | $1,000,000 | [6] |
| 2016 | WPT Montreal Main Event (648 iscrizioni) | 1° | $317.896 (CAD $425.980) | [7][8] |
| 2017 | WPT L.A. Poker Classic, $10,000 No-Limit Hold’em | 4° | $300,690 | [11] |
| 2008 | WSOP $10,000 Pot-Limit Hold’em World Championship | 4° | $248,160 | [1] |
| 2011 | WSOP Evento #25, $1,500 Seven Card Stud Hi-Low 8 or Better | 2° | $123,925 | [1] |
| 1989 | WSOP Evento #11, $1,500 Limit Seven Card Stud Hi-Lo | 1° (braccialetto) | $104,400 | [3] |
Il Tournament of Champions 2006, evento a inviti trasmesso da ESPN, si concluse nelle prime ore del mattino, quando la coppia d’assi di Sexton batté donna-jack di Daniel Negreanu nell’ultima mano. Sexton aveva giocato l’evento in beneficenza e aveva in programma di donare metà del primo premio da $1.000.000. [6] La sua vincita più alta, però, fu il nono posto nella prima edizione del Big One for One Drop nel 2012, da $1.109.333. Andò a premio sia nel One Drop del 2012 sia in quello del 2013, unico giocatore oltre ad Antonio Esfandiari a riuscirci. [3]
Nel novembre 2016, a 69 anni, Sexton vinse il WPT Montreal al Playground Poker Club, al suo terzo tavolo finale WPT. Mentre giocava, Tony Dunst lo sostituì in cabina di commento. L’heads-up contro Benny Chen durò 158 mani, durante le quali Sexton rimontò da short stack prima di vincere con una coppia di donne contro re-jack. [7][8]
World Series of Poker
Il suo profilo su WSOP.com riporta un braccialetto, 29 tavoli finali, 86 piazzamenti a premio e $3.640.061 di vincite, totali che includono anche alcuni eventi WPT presenti su quel profilo. [2] Negli eventi WSOP ottenne anche due secondi posti e quattro quarti posti. [3]
Poker Hall of Fame, 2009
Nell’ottobre 2009 Harrah’s e le WSOP annunciarono che Sexton sarebbe diventato il 38° membro della Poker Hall of Fame. Con le regole di voto di quell’anno, un candidato doveva ottenere almeno il 75 per cento dei voti, e Sexton fu l’unico dei nove candidati, una lista che comprendeva Barry Greenstein, Erik Seidel, Phil Ivey e Daniel Negreanu, a raggiungere la soglia. [5]
Altri riconoscimenti e attività benefiche
- 2008: Patriot Award dalla Paralyzed Veterans of America, per il suo sostegno alle cause dei veterani. [3]
- 2009: ha fondato PokerGives.org insieme a Linda Johnson, Jan Fisher e Lisa Tenner. [3]
- 2016: Lifetime Achievement Award agli American Poker Awards. [3]
- 2017: seconda persona inserita nella World Poker Tour Honors Society. [3]
- 2020: il WPT ha rinominato il suo trofeo itinerante Mike Sexton WPT Champions Cup. Lui lo definì un motivo di umiltà e il “punto più alto” della sua carriera. [3]
World Poker Tour e partypoker
Sexton ha formato con Vince Van Patten la coppia di commentatori del World Poker Tour dalla prima trasmissione televisiva del circuito, nel marzo 2003, fino al 2017. [4] Card Player lo ha definito “il volto e la voce del WPT fin dalla sua nascita”. [9] Il suo celebre saluto finale era “May all your cards be live and all your pots be monsters!” (che tutte le tue carte siano vive e tutti i tuoi piatti mostruosi). [3][9]
Ha fatto parte anche di partypoker fin dal lancio nel 2001 e gli si attribuisce l’idea del nome. Nel 2001 ha creato il Party Poker Million, un evento che, secondo la sua famiglia, ha aiutato il sito a diventare la poker room online numero uno al mondo. [3] Il 22 maggio 2017 annunciò che lasciava la cabina di commento del WPT per diventare presidente di partypoker, e Tony Dunst prese il suo posto accanto a Van Patten. [9]
Libri
Sexton ha scritto due libri: Shuffle Up and Deal (HarperCollins, 2005), una guida al No-Limit Hold’em, e Life’s a Gamble (D&B Publishing, 2016), un libro di memorie sulle persone conosciute nei suoi anni nel poker. [3] È stato anche editorialista di Card Player per oltre dieci anni. [12]
Con le sue parole
- “I più accaniti avversari del poker non potrebbero essere contro il poker se iniziassimo a donare grosse somme a enti benefici meritevoli. E perché no? È la cosa giusta da fare.” 2006. [3]
- “Sono in partypoker dall’inizio, da prima che esistesse un nome o che venisse distribuita una sola carta virtuale.” Sulla nomina a presidente di partypoker, 2017. [9]
- “Ripensandoci, dico sempre che mi sono laureato in carte.” Sui suoi anni all’università, 2019. [10]
Dopo la sua morte, Vince Van Patten ha detto: “Ma non lo è, perché tutto il mondo del poker lo conosce e gli vuole bene.” [4]
Mani e momenti iconici
Il tavolo finale del WSOP Tournament of Champions 2006 (PokerGO)
WPT Montreal 2016 (World Poker Tour)
WPT Flashbacks: Mike Sexton (World Poker Tour)
Domande frequenti su Mike Sexton
Qual era il patrimonio netto di Mike Sexton?
Non esiste un dato pubblico affidabile sul suo patrimonio netto. Ciò che si può verificare sono i suoi risultati nei tornei live: $6.708.147 di vincite al 5 ottobre 2026, secondo PokerNews, con dati di The Hendon Mob. I suoi guadagni come commentatore, da partypoker e dai cash game non sono mai stati resi pubblici. [1]
Quando e come è morto Mike Sexton?
È morto di cancro alla prostata il 6 settembre 2020, nella sua casa di Las Vegas, a 72 anni. Un mese prima era entrato in cure palliative domiciliari. [3][4]
Chi erano i commentatori del World Poker Tour insieme a Mike Sexton?
Sexton ha commentato le trasmissioni del WPT con Vince Van Patten dal marzo 2003 fino al 2017. Quando ha lasciato il ruolo per diventare presidente di partypoker, è stato sostituito da Tony Dunst. [4][9]
Qual è stata la vittoria più importante di Mike Sexton?
La sua vittoria più importante in un torneo è stata il WSOP Tournament of Champions 2006, da $1.000.000. La sua singola vincita più alta è stata di $1.109.333 per il nono posto nel Big One for One Drop 2012. [3][6]
Quanti braccialetti WSOP ha vinto Mike Sexton?
Uno, nell’evento $1,500 Limit Seven Card Stud Hi-Lo del 1989. [2][3]
Quando è stato inserito Mike Sexton nella Poker Hall of Fame?
Nel 2009, come unico nuovo membro di quell’anno. [5]
Mike Sexton aveva figli?
Sì. Gli è sopravvissuto il figlio, Ty Michael Sexton. [3]
Quali libri ha scritto Mike Sexton?
Shuffle Up and Deal (2005) e il libro di memorie Life’s a Gamble (2016). [3]
Altre leggende del poker
Scopri di più su Daniel Negreanu, il suo avversario in heads-up nel Tournament of Champions 2006, e su Barry Greenstein e Erik Seidel, che erano nella stessa lista di candidati alla Hall of Fame nel 2009.
Fonti
- PokerNews, Mike Sexton player profile, consultato il 5 ottobre 2026.
- WSOP.com, Mike Sexton player profile, consultato il 5 ottobre 2026.
- PokerNews, Poker Hall of Famer & WPT Legend Mike Sexton Passes Away (1947-2020), 6 settembre 2020, incluso il comunicato della sua famiglia.
- ESPN, Commentator, Poker Hall of Famer Mike Sexton dies at age 72, 7 settembre 2020.
- Card Player, Mike Sexton Selected as Sole 2009 Poker Hall of Fame Inductee, 15 ottobre 2009.
- Card Player, The 2006 Tournament of Champions Final Table, 27 giugno 2006.
- Card Player, Mike Sexton Wins 2016 World Poker Tour Montreal Main Event, 18 novembre 2016.
- PokerNews, Mike Sexton Wins First WPT Title in Montreal for $425,980, 18 novembre 2016.
- Card Player, Mike Sexton Leaves World Poker Tour, Accepts Role As Chairman Of partypoker, 22 maggio 2017.
- PokerNews, Before the Game: Mike Sexton the Paratrooper (Part One), 11 febbraio 2019.
- Card Player, Mike Sexton player profile, consultato il 5 ottobre 2026.
- Card Player, Mike Sexton to the 2009 Poker Hall of Fame, 9 novembre 2009.
Ultima verifica: 5 ottobre 2026. I dati che cambiano nel tempo, come le vincite in carriera, sono indicati con la data in cui sono stati verificati.



